DA ZUCCA A KIWI SU TAVOLA CONTRO I MALANNI AUTUNNALI

28 Ottobre 2019di Rolando Bolognino0
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Da un articolo di Livia Parisi.

Via libera a brodi, zuppe di zucca, carciofi, kiwi, melograni e broccoli: per prepararsi al meglio all’arrivo della stagione fredda, con i raffreddori e i malanni che porta con sé, sono questi gli alimenti di stagione che non dovrebbero mancare sulla tavola di chiunque, e soprattutto degli anziani, i più soggetti a malnutrizione. A fornire loro consigli utili per accogliere l’autunno con un apparato immunitario in buona salute è Rolando Bolognino, biologo nutrizionista e docente del master di nutrizione umana presso l’università Sapienza di Roma. Perché, spiega “un organismo in salute si difende meglio dall’attacco di batteri e virus”.

Prima di tutto, bere di più: ” il 60 – 70% degli anziani non beve a sufficienza, rischiando non solo la disidratazione e affaticamento dei reni, ma anche malassorbimento dei nutrienti“, chiarisce Bolognino. Nell’acqua infatti sono disciolti minerali e vitamine preziosi.

Fare attenzione all’assunzione di farmaci: “se autoprescritti o presi saltuariamente, come spesso capita, alterano il ph dello stomaco“. Infiammando le mucose, rendono la digestione più lenta e difficoltosa.

Aumentare l’apporto di vitamine contenute in frutta e verdure (soprattutto se crude): spesso si sacrificano per problemi di masticazione. In questo caso “sono consigliabili centrifughe o estratti, anche perché eliminano il problema della fermentazione nell’intestino e dei fastidi connessi“.

Diminuire i condimenti: “nell’anziano sono assunti in eccesso per via di una ridotta sensibilità delle papille gustative“. Meglio sostituire dado e olio di cottura eccessivo con aglio, cipolla e peperoncino, che contengono acido acetilsalicilico (come l’aspirina) e hanno potere antinfiammatorio.

Pasti troppo o troppo poco calorici: “solo un over 65 su tre è nutrito correttamente“, secondo Bolognino. Tra quelli in sovrappeso, il consiglio è diminuire carni rosse, pane e pasta e zuccheri semplici di dolciumi e frutta. Per problematiche psicosociali (solitudine, problemi economici) o propriamente odontoiatriche, spesso, però, il problema è opposto. “In questo caso – conclude – si può risolvere con pasti più frequenti a base di cibi ad alta densità calorica, come cachi, patate o legumi. Questi ultimi, magari passati e uniti al riso, sono ottima fonte di proteine“.

Dall’esperto, inoltre, il promemoria dei cibi stagionali, possibili alleati con funzione antiraffreddore: kiwi che contiene moltissima vitamina C per aumentare le difese immunitarie, così come il pompelmo che ha anche la naringenina, utile contro le malattie cardiovascolari. Melograno ricco di vitamina C, K, A, D e zucca, ricchissima di carotenoidi, antiossidanti naturali. I carciofi fonte di potassio, buoni per il cuore e con altissimo potere digestivo grazie alla cinarina, che favorisce la secrezione di acidi biliari. Infine, noci ricche di vitamina E e broccolo, per quelle del gruppo B. Un consiglio valido per tutte le stagioni è di usare limone su carne e insalata: il suo contenuto di vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro.

di Rolando Bolognino

Biologo Nutrizionista in campo oncologico e di prevenzione, esperto in alimentazione sportiva Professore a c. Master in "Scienze della Nutrizione e Dietetica Clinica" presso l'Università degli Studi di Roma Unitelma La Sapienza. Professore a c. Master in "Terapie Integrate nelle Patologie Oncologiche Femminili" presso l'universita Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Responsabile del servizio di Nutrizione Preventiva presso S.I.R.P. (Presidio di Prevenzione Oncologica), Roma. Istruttore Protocolli Mindfulness.


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