NORDIC WALKING: ECCO COME AFFRONTARLA

1 Febbraio 2019di Rolando Bolognino0
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Più di una camminata, il Nordic Walking è una disciplina sportiva che coinvolge il 90% della muscolatura corporea, assicurando numerosi benefici a chi lo pratica: aiuta a perdere peso, migliora il sistema circolatorio e anche la capacità di assimilazione del calcio. Ecco le regole di sana alimentazione per praticarlo al meglio

COS’È IL NORDIC WALKING

Nato inizialmente come allenamento estivo per chi praticava sci di fondo, il Nordic Walking è diventato una vera e propria disciplina sportiva a partire dal 1997. Si tratta essenzialmente di una camminata da compiere con dei bastoni sviluppati appositamente per questo sport: il loro utilizzo non ha la funzione di sostenere il passo, bensì quello di spingerlo. I bastoni sono provvisti di un laccio per facilitare l’impugnatura e di una punta che si adatta bene al suolo. La giusta tecnica si basa sull’alternanza del movimento di braccia e gambe(braccio sinistro-gamba destra, braccio destro-gamba sinistra) spingendo sincronicamente sui bastoni, portati avanti con movimenti rettilinei. Ogni volta che le mani vengono portate dietro, devono aprirsi e rilasciare il bastone. Il passo deve essere leggermente più lungo di quello di una camminata normale, e deve iniziare poggiando prima il tallone e poi la punta (rullata). Occorre sempre mantenere gli addominali contratti mentre si compiono i movimenti, e ricordare di portare il corpo leggermente in avanti.

I BENEFICI DEL  NORDIC WALKING

I motivi che hanno portato persone di ogni età a praticare il Nordic Walking vanno sicuramente ricercati nei numerosi benefici che lo svolgimento di questa disciplina apporta all’organismo, superiori a quelli di una camminata normale. È un’attività che prevede l’allenamento di diversi gruppi muscolari a livello di gambe, braccia, glutei, addome e schiena, arrivando a coinvolgere il 90% della muscolatura corporea. Proprio per questo motivo determina un grande dispendio energetico, per cui diventa una disciplina ideale anche per chi ha esigenza di perdere pesoL’utilizzo dei bastoni, inoltre, consente di non gravare unicamente sulle articolazioni degli arti inferiori e della colonna perché il peso corporeo viene scaricato anche sulle braccia. Non meno importante è l’effetto sul sistema circolatorio: l’uso di questi strumenti si traduce in una maggiore apertura della cassa toracica, consentendo l’estensione e l’aumento del volume polmonare. Un ulteriore beneficio è costituito dal miglioramento della capacità di assimilazione del calcio, rappresentando quindi una notevole arma contro l’osteoporosi.

NORDIC WALKING: COSA METTERE NEL PIATTO

Come ogni sport, anche il Nordic Walking rende l’organismo soggetto all’azione di radicali liberidisidratazione, perdita di sali minerali e degradazione proteica. È indispensabile dunque un approccio di tipo nutrizionale che vada in supporto dell’atleta, sia amatoriale che professionista, soprattutto nel post-allenamento. Si consiglia sempre di mangiare le 5 porzioni di frutta e verdura ricche in vitamine A, C, E (agrumi, ortaggi verdi) per contrastare lo stress ossidativo. Inoltre, per ricostituire le riserve di glicogeno consumate dopo il duro lavoro fisico, è opportuno introdurre una buona quota di carboidrati (meglio se complessi), in rapporto 4 a 1 con le proteine, perché è stato dimostrato che queste ultime hanno un impatto negativo sulla reidratazione. È importantissimo consumare zuppe, brodi, minestroni o passati di verdura soprattutto la sera, perché saziano e reidratano essendo ricchissimi di minerali e vitamine, oltre ad avere un buona presenza di fibre. E’ importante  seguire le giuste indicazioni su cosa mangiare, ma anche sapere come e quando farlo: consumare i pasti principali non prima delle due ore successive all’attività fisica. Prima dell’impegno sportivo ( con 30-45 minuti di anticipo), assumere unicamente frutta (anche secca) o uno yogurt. Evitare il consumo di alcolici, cibi fritti o ricchi di grasso.

ARTICOLO PUBBLICATO SU “LA GAZZETTA DELLO SPORT”

di Rolando Bolognino

Biologo Nutrizionista in campo oncologico e di prevenzione, esperto in alimentazione sportiva Professore a c. Master in "Scienze della Nutrizione e Dietetica Clinica" presso l'Università degli Studi di Roma Unitelma La Sapienza. Professore a c. Master in "Terapie Integrate nelle Patologie Oncologiche Femminili" presso l'universita Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Responsabile del servizio di Nutrizione Preventiva presso S.I.R.P. (Presidio di Prevenzione Oncologica), Roma. Istruttore Protocolli Mindfulness.


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